BIOGRAFIA

DATI ANAGRAFICI DI LUIGI LANARO (ALOISIUS) E DISCENDENTI DEDICHI ALLA LIUTERIA:
LUIGI LANARO (ALOISIUS) figlio di Luigi (1889-1987) e Letizia Minchio nato a Mason Vicentino (Vi) il 04 - 12 – 1920
UMBERTO LANARO figlio di Luigi (1889-1987) e di Letizia Minchio nato ad Albignasego (Pd) il 23 – 08 – 1930
ROBERTO LANARO figlio di Luigi (Aloisius) e di Armida Babetto nato a Città del Messico il 06 – 06 – 1957
ALESSANDRO LANARO figlio Di Umberto e di Pasquina Varotto nato a Montegrotto T (Pd) il 16 – 11 – 1970

N.B.
UMBERTO LANARO è il fratello e alunno di LUIGI (ALOISIUS), Luigi nelle etichette poste all’interno dei suoi strumenti, si distingue con la scritta in latino: ALOISIUS LANARO... me fecit in…..

ROBERTO LANARO è il figlio e pure alunno di LUIGI ( Aloisius ).

ALESSANDRO LANARO (diplomato in viola) in veste di liutaio è alunno del padre UMBERTO e nipote di Luigi ( Aloisius ).

Per cui l’ordine anagrafico è il seguente:

LUIGI (ALOISIUS) LANARO 4-12-1920

UMBERTO LANARO 23-08-1930
(fratello)
ROBERTO LANARO 06-06-1957
(figlio)
ALESSANDRO LANARO 16-11-1970
figlio di Umberto e nipote di Luigi)
 

DATI BIOGRAFICI DI LUIGI LANARO E DISCENDENTI

LANARO LUIGI ( Aloisius ) frequenta la scuola di arte e mestieri Pietro Selvatico di Padova, studia musica e il violino con il Maestro Eugenio Brancaleon.

Per questo, a quindici anni di età, si costruì un violino (cosa che destò molto interesse negli esperti in materia) aspirando così a diventare un buon liutaio, si dedica allo studio sulla liuteria scoprendo il fascino della struttura fisiologica dello strumento ad arco e i fenomeni che la investe nel produrre il suono.

Riceve le prime nozioni del mestiere da Ferruccio Graziani (alunno di Leandro Bisiach)

e in seguito da Gaetano Sgarabotto che diverrà il suo vero Maestro. Verso il 1947 apre il suo studio in via Zabarella N° 9 a Padova, e in occasione della “replicata” commemorazione del bicentenario della morte di ANTONIO STRADIVARI si reca a CREMONA partecipando con grande interesse ai dibattiti sostenuti dai “saggi della liuteria” toccando l’argomento scuola e sul futuro della liuteria italiana. Nel 1949 ripete la visita a Cremona partecipando al concorso internazionale di liuteria, ove viene premiato un suo violino e iscritto nel registro dei giovani maestri liutai italiani. Tra l’altro in quella sede, si ripeterono i dibattiti sulla scuola di liuteria per la formazione professionale del liutaio moderno, un ambito progetto del Maestro GIUSEPPE FIORINI (ma per strane ragioni, prevalse un programma didattico che non ebbe nulla in comune con il pensiero dell’ideatore e cioè quello di ripristinare il credito della liuteria italiana) . Basta leggere la prefazione di Giovanni Iviglia sul Dizionario Universale di Liuteria di René Vannes edito Dagli Amici della Musica a Bruxelles nell’anno 1951.

Nel dicembre del 1949 si trasferisce a Buenos Aires (Argentina) ove svolge un intenso lavoro di liutaio, rimanendovi fino al dicembre del 1954. Si trasferisce a Città del Messico con un contratto di lavoro come liutaio a tutto campo, sia nella costruzione di strumenti, archi e accessori di alto pregio, come per il loro restauro o conservazione, come curatore dei strumenti ad arco del museo del conservatorio, manutenzione di strumenti della Sinfonica Nazionale messicana e sempre a Città del Messico fonda la Scuola Nazionale di Liuteria (1956) svolgendo il ruolo di direttore e insegnante in detta scuola, fino al 1973.

Con la famiglia fa ritorno in Italia (Siena) ove lavora e inizia il delicato compito di coordinare appunti intorno alla ricerca e sperimentazione svolta sulla liuteria in Continente americano. L’anno seguente si trasferisce a Padova ove apre un suo studio in Corte S. Clemente 12, continuando la ricerca, sperimentazione e una intensa attività di liutaio fino il 1983, anno in cui ufficialmente cessa l’attività, ma in realtà continua un accurato lavoro di studio, ricerca e sperimentazione. Costruisce un dispositivo elettro-meccanico per individuare e registrare l’intensità e dinamica delle componenti di forze che agiscono sulla cassa armonica dei strumenti ad arco e i meccanismi che promuovono l’energia sonora negli strumenti ad arco ritenuti campioni del suono.

Traduce il manuale orientativo per il giovane liutaio (da lui scritto in origine in castigliano e impiegato come programma didattico nella scuola di sua fondazione a Città del Messico ) con il titolo: La liuteria classica e il liutaio Moderno edito nel 1985 dalla casa editrice G. Zanibon PD. Nel 1987 pubblica con lo stesso editore un Manuale di Liuteria, norme orientative per il giovane strumentista.

Nel 1993 pubblica un lavoro di carattere propedeutico intorno agli strumenti ad arco e scoperte durante la sua attività di ricerca e i risultati raggiunti attraverso la sperimentazione, con titolo: CHECK- UP in liuteria, lo strumento ad arco e dal mito al razionale.

Attualmente è in via di compimento un suo lavoro orientato sempre sulle caratteristiche strutturali degli strumenti appartenenti alla liuteria classica italiana, partendo dalla scelta e caratteristiche della materia prima ( legno ), la progettazione conforme le dimensioni strutturali del soggetto, in ottemperanza con le norme fisiche e quelle della meccanica che governano il potenziale energetico nel sistema, (lavoro di Luigi Aloisisus Lanaro che auspica si possa pubblicare in tempi brevi , manuale che porterà il titolo: VERSO LA LIUTERIA e dal mito al razionale).

Durante gli anni 1986 e 87 svolge l’attività di liutaio e curatore di strumenti ad arco e archi di alto pregio, presso la casa musicale M. Remenyi di Toronto in Canada e in seguito, svolge l’attività di curatore ed esperto in materia di strumenti ad arco antichi in altre località del continente americano.
luigi.lanaro@libero.it

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LANARO UMBERTO ( 23-08-1930 )si avvia verso l’attività di liutaio frequentando il laboratorio come apprendista del fratello Luigi ( Aloisius ). Nel 1950 lo raggiungerà a Buenos Aires ( Argentina ) ove nel 1954 si rese indipendente, nel 1955 torna in Italia, lavora a Napoli dal 1959 al 1964 poi si trasferisce a Montegrotto T. Padova e vi rimane dal 1966 al 1978, dopo di ché, si trasferisce ad Albignasego Padova. ove tuttavia lavora e risiede in via Dante Alighieri N° 31.

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LANARO ROBERTO ( 06-06-1957 ) figlio di Luigi si forma nell’attività di liutaio, seguendo gli insegnamenti del padre, dimostrando già, in giovane età, una spiccata attitudine per la liuteria, mentre studia musica e il violino con il Maestro Eugenio Brancaleon di Padova. Nel 1982 si fa carico del laboratorio del padre e nel 1995 si trasferisce in via Belzoni N° 101 Padova ove segue l’attività di liutaio a tutto campo, con grande senso dell’etica professionale e spiccata personalità

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LANARO ALESSANDRO ( 16-11- 70 ) diplomato in viola al conservatorio Pollini di Padova nel 1994, figlio e alunno di Umberto lavora con il padre in via Dante Alighieri N° 31 Albignasego Padova.

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Con la presente descrizione, auspico non ci siano più dubbi sulle generalità della famiglia di liutai Lanaro e che coloro che avessero interesse di approfondire la loro conoscenza in materia di liuteria o qualcosa da dire nei riguardi dei Lanaro abbiano il dovuto rispetto e il coraggio di affrontare con dignità le proprie responsabilità.