Appellativo che vuol rendere l’idea del mio concetto della ricerca in liuteria e dei risultati raggiunti attraverso lo studio delle caratteristiche strutturali in coazione con quelle meccaniche operanti negli strumenti ad arco, che nella loro geometrica conformazione e armonico sinergismo funzionale compiono la funzione di eccellenti trasformatori di energia, producendo il bel suono. Prerogativa questa, degli strumenti costruiti nel periodo Barocco in prevalenza dai grandi Maestri Liutai italiani. Tale esigenza ,come preciso obbiettivo da raggiungere, si è concretizzata innanzitutto sapendo dove esisteva la maggior parte degli strumenti della Scuola Classica Italiana, attraverso lo studio, un lungo lavoro di ricerca e sperimentazione individuale su strumenti di grandi autori. Individuati questi , in veste di liutaio, potei accedere, sia su quelli conservati nei Musei, nelle Collezioni private, musicisti dilettanti e professionisti residenti nel continente americano (fatto che in Europa e tanto meno in Italia si sarebbe potuto verificare per cui non sarebbe stato possibile avere nemmeno con il consenso dei proprietari tanto eccellente materiale disponibile per una valida e ampia ricerca ). Cambiando così radicalmente il criterio sul metodo di ricerca e sperimentazione rispetto al tradizionale che si è rivelato un copione impiegato da secoli e intorno alla liuteria italiana in particolare. Quest’ultima pratica, precluse ogni possibilità di progresso del liutaio e come tanto decantato durante i dibattiti svolti dai “saggi della liuteria” nel 1947 e 1949 a Cremona il problema rimane un nebuloso mistero (vedasi i Segreti di Stradivari) . Dopo una così scarna e inconcludente prospettiva di lavoro (per un liutaio ambizioso e ricercatore e come italiano radicato alla propria cultura e sani principi ) sentii il bisogno e il dovere di impostare un nuovo metodo di vera ricerca, sia per comprendere i fenomeni sulla liuteria classica italiana, come sotto il profilo scientifico, artistico e funzionale. A tale scopo, si rese necessario l’impostazione di un nuovo metodo di ricerca consono alla scoperta dei meccanismi che producono e governano (nello strumento) le componenti del suono, come per comprendere le ragioni della differenza di resa acustica da un soggetto all’altro della stessa specie, pur essendo stato costruito dalla stessa mano e con materiali simili. Per il raggiungimento dei suddetti risultati, si rese necessario l’invenzione e costruzione di un dispositivo elettro-meccanico ( da me definito riflettometro) che permette l’individuazione e registrazione delle cause promotrici delle varianti energetiche negli strumenti in esame, oltre di poter ottenere dei parametri di paragone validi per lo studioso e pratici per il liutaio, dati preziosi, tanto per la progettazione e costruzione di strumenti ad arco nuovi, come per il restauro di strumenti antichi. La ricerca e lo studio sui problemi degli strumenti ad arco, impostati su questa base non costituiscono un fatto fine a sa stesso ma, una raccolta di dati preziosi intorno ai fenomeni che governano il suono nello strumento, oltre a rappresentare dati concreti su basi scientifiche per formulare un programma didattico per dare una solida formazione professionale all’aspirante liutaio moderno.
______________________________ Dal 1983 in poi, la mia attività di studioso, ricercatore e lavoro sperimentale ha dato come risultato pure un certo numero di strumenti . Strumenti da me interamente costruiti a mano, impiegando materiali di prima scelta e il metodo ottenuto dalle mie scoperte, che applicate nei miei violini, viole e violoncelli, danno un risultato acustico tale, da essere considerato da famosi musicisti, dei campioni del suono. |