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Il maldestro disordine esistente intorno ai
miei dati anagrafici e biografici riportati in certi libri e
riviste che pubblicano dati sulla liuteria e sui liutai,
costituisce una anomalia che perpetua un pernicioso vizio, del
“liutaio mediocre, del liutologo e del commerciante di strumenti
ad arco”, cioè quello di inventare o manipolare a capriccio le
generalità di liutai defunti e non.
Nel caso personale, tali grossolani “errori”, oltre ad avere
un’azione che stravolge l’ordine anagrafico e biografico
familiare, li considero professionalmente, una pratica
eticamente immorale quindi deplorevole, oltre a creare
all’interessato, danni e pregiudizi nell’ambito professionale.
Fatti che in una categoria di professionisti con adeguato e
specifico bagaglio culturale, non dovrebbero avere spazio. |